Vaporiera: cos’è e a cosa serve

Fra pentole, padelle, cuociriso, robot, multicooking e food processor la cucina è un vero campo di battaglia. A volte si rischia di comprare un doppione che fa le stesse cose di una pentola che già abbiamo, ma c’è un prodotto innovativo e tecnologico che fa una cosa antica in modo moderno, che altri non fanno. Parliamo della vaporiera, che serve per cuocere gli alimenti al vapore, senza bollirli nell’acqua. Il suo principio è dei più semplici, questa particolare pentola è composta da due parti: quella inferiore consiste in un serbatoio a contatto diretto con il fornello, dove va messa l’acqua da portare a ebollizione, nel contenitore superiore invece c’è una camera chiusa realizzata generalmente in pirex dove va a finire il vapore proveniente dal basso. Questo vapore cuoce gli alimenti sistemati in una griglia sovrastante.

Non essendo a contatto con l’acqua questi cibi non vengono semplicemente lessati, ma cucinati più lentamente in modo da mantenere inalterati i sapori, ma anche le loro proprietà nutritive. In questo modo risulteranno più gustosi, leggeri e digeribili, senza perdere il loro aroma. Le vaporiere possono essere elettriche o a gas, a seconda della tipologia cambia il modo di scaldare l’acqua. Come scegliere una vaporiera? La scelta fra un modello elettrico o a gas dipende dal tipo d’uso che vogliamo farne e dall’impianto presente in casa. Se la cucina è alimentata solo a corrente, non si ha altra scelta, se invece si dispone di entrambe le sorgenti energetiche (luce e gas) si può optare per l’una o per l’altra.

Assodato che non tutte le vaporiere in commercio sono uguali e che la principale differenza fa leva sul tipo di alimentazione elettrica o a gas, ci sono anche altri ‘distinguo’ sulla base dei materiali impiegati nella fattura, dimensioni e prezzo, per quanto la resa alimentare è simile per tutti i  modelli, sia che la vaporiera funzioni a gas che a cavo, proprio perché l’essenza risiede nel vapore che filtrando attraverso i fori del dispositivo cuoce le pietanze in versione ‘soft’. Una differenza sostanziale, come dicevamo, la fanno i materiali usati per la realizzazione delle vaporiere, in primis l’acciaio inossidabile, che comunque non è standard ma è disponibile in vari livelli qualitativi. Oltre che in acciaio le vaporiere possono essere in pyrex, un tipo di vetro, plastica o bambù, nel rispetto della tradizione orientale a cui si lega questo tipo di cottura.